
concept.
L'opera esplora il momento che precede il contatto.
La parola "Basa" — imperativo latino del verbo basiare, "baciare" — è incisa all'interno delle labbra come un invito silenzioso che nasce prima del gesto.
Non una dichiarazione, ma una possibilità.
Le labbra si raccolgono, si tendono, si avvicinano all'istante in cui il desiderio diventa azione.
È un movimento minimo, quasi impercettibile, eppure capace di trasformare una distanza in presenza.
Come nelle altre opere della collezione, il latino viene sottratto al passato e restituito al presente.
Non come memoria, ma come istruzione.
Una parola antica che attraversa il tempo per ricordare qualcosa di profondamente umano.
Il bacio non appartiene soltanto all'amore.
È fiducia.
È vulnerabilità.
È incontro.
Esiste sempre un attimo prima del contatto.
Un istante in cui tutto è ancora possibile.
Questa opera abita quello spazio sospeso.
Il momento in cui il corpo sa già ciò che la mente non ha ancora pronunciato.
Ascoltalo.
Basa.
