
concept.
L'opera esplora la profondità dello sguardo interiore.
La parola "Intuere" - dal latino "osserva profondamente".
"contempla", "guarda oltre" - vive nascosta all'interno della pupilla, nel luogo stesso in cui lo sguardo prende forma.
Non una definizione, ma un invito.
Un imperativo antico restituito al presente, inciso nella materia come un suggerimento silenzioso proveniente da dentro.
L'occhio, simbolo di percezione e conoscenza, custodisce qualcosa che spesso dimentichiamo: vedere non significa necessariamente comprendere.
Esiste uno sguardo più profondo, intuitivo, capace di attraversare cio che appare e riconoscere ció che rimane invisibile.
La resina trasparente amplifica questa tensione tra superficie e profondità, trasformando l'iride in uno spazio da attraversare, un luogo sospeso tra riflesso e introspezione.
Spesso osserviamo tutto senza davvero fermarci a vedere.
Ciò che conta resta in silenzio, appena sotto la superficie.
Questa opera è un invito ad ascoltare ciò che lo sguardo intuisce prima ancora che la mente riesca a nominare.
Guarda oltre.
Intuere.
