
concept.
L'opera esplora il battito invisibile dell'emozione.
La parola "Palpita" - dal latino "palpita", "fremi") "lascia vibrare ciò che senti" - vive nascosta all'interno del cuore anatomico, come qualcosa che esiste nel profondo prima ancora di mostrarsi in superficie.
Non una definizione, ma un invito.
Un imperativo antico restituito al presente, inciso nella materia come un suggerimento silenzioso proveniente da dentro.
Il cuore, simbolo di vita, vulnerabilità e presenza, custodisce ciò che spesso muove ogni cosa senza essere immediatamente visibile:
emozioni, desideri, legami, slanci invisibili.
Il battito diventa traccia di qualcosa che non smette mai di attraversarci, anche quando scegliamo di non ascoltarlo.
Prima della parola esiste un ritmo.
Prima della comprensione esiste un movimento.
Prima della scelta esiste qualcosa che vibra dentro di noi.
Questa opera è un invito ad ascoltare quel battito silenzioso che continua a ricordarci che siamo vivi.
Ascoltalo.
Palpita.
